ACCONTO/UNICA SOLUZIONE IMU 2021 -SCADENZA 16 GIUGNO 2021

Data:
06 Maggio 2021
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La legge n.160 del 27 dicembre 2019 disciplina l’imposta municipale propria (IMU).


I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno in corso in 2 rate  che scadono come di seguito indicato:

-1^A RATA - acconto: 16 giugno 2021

-2^A RATA- saldo a conguaglio: 16 dicembre 2021

o in unica soluzione entro il   16 giugno 2021.

 

Il versamento della prima rata è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente. Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto pubblicato nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, alla data del 28 ottobre di ciascun anno.

 

Il versamento della rata a saldo dell’IMU dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio entro la data del 16 dicembre 2021 applicando le aliquote 2021 approvate con delibera del Consiglio Comunale n.5 del 26.03.2021.

Si ricorda le abitazioni principali e loro pertinenze sono esenti dal versamento dell'IMU, ad eccezione delle categorie catastali A/1 - A/8 - A/9 e loro pertinenze.

Ognuno deve versare l’IMU in considerazione della propria quota di possesso.

Il versamento dell’imposta dovuta dai soggetti di cui al comma 759 lett.g) art.1 L.n.160/2019 deve essere effettuato secondo il dettato del comma 763 della medesima legge.

Il versamento dell’IMU è effettuato esclusivamente secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate (MODELLO F24), ovvero tramite apposito bollettino postale al quale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 17 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997, in quanto compatibili, nonché attraverso la piattaforma di cui all’articolo 5 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e con le altre modalità previste dallo stesso codice .

 

L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

 

In  considerazione  degli  effetti   connessi   all'emergenza epidemiologica da COVID-19, la LEGGE  30 dicembre 2020, n. 178    comma 599 art.1 ha previsto che per l'anno 2021 non è  dovuta  la  prima rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi  da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa a:   

 a) immobili adibiti a stabilimenti balneari  marittimi,  lacuali  e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;   

 b) immobili rientranti nella categoria  catastale  D/2  e  relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per  brevi  soggiorni,  delle  case  e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e  dei campeggi,  a  condizione  che  i  relativi  soggetti  passivi,   come individuati dall'articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;    

c) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da  parte di  imprese  esercenti  attività  di   allestimenti   di   strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;    

d) immobili destinati a discoteche, sale da  ballo,  night  club  e simili,  a  condizione  che  i  relativi   soggetti   passivi,   come individuati dall'articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.   

 

Il tributo è versato in autoliquidazione a cura del contribuente. Il Comune non invia modelli di pagamento precompilati.

Si ricorda infine che chi non versa l’imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del "ravvedimento operoso"( regolato dall'articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/97, come modificato dal Decreto Legge n. 124/2019 - art. 10-bis), purché le violazioni non siano state già contestate, e comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento da parte del Comune delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza".

Di seguito si riportano i codici tributo per il versamento dell'IMU:

QUOTA COMUNE

3912

IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - articolo 13, c. 7, D.L. 201/2011 s.m.i.- COMUNE

3916

IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE

3918

IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - COMUNE

3930

IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

QUOTA STATO

3925

IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO

N.B.: Le presente indicazioni potrebbero subire successive variazioni a seguito di nuove disposizioni in materia.

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Ultimo aggiornamento

Mercoledi 09 Giugno 2021