L’indennità regionale fibromialgia (IRF) è erogata nella forma di un contributo per il rimborso delle spese sostenute per interventi di carattere sanitario, qualora non coperti da Servizio sanitario regionale, sociosanitario e di cura alla persona, soggette a rendicontazione, fino a un massimo di € 800,00 nei limiti della disponibilità del bilancio regionale.
Qualora le risorse disponibili per l’anno 2026 dovessero risultare insufficienti in relazione agli aventi diritto, il contributo di euro 800,00 viene erogato in ragione della situazione economica del beneficiario misurata con l’applicazione delle seguenti soglie di ISEE sociosanitario:
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ISEE fino a euro 15.000,00
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finanziamento progetto senza decurtazione
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ISEE compreso fra euro 15.001 ed euro 25.000
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finanziamento del progetto decurtato del 5%
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ISEE compreso fra euro 25.001 ed euro 35.000
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finanziamento del progetto decurtato del 10%
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ISEE compreso fra euro 35.001 ed euro 40.000
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finanziamento del progetto decurtato del 25%
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ISEE compreso fra euro 40.001 ed euro 50.000
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finanziamento del progetto decurtato del 35%
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ISEE compreso fra euro 50.001 ed euro 60.000
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finanziamento del progetto decurtato del 50%
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ISEE compreso fra euro 60.001 ed euro 80.000
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finanziamento del progetto decurtato del 65%
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ISEE oltre 80.000
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finanziamento del progetto decurtato dell’80%
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Si evidenzia che la liquidazione del suddetto contributo agli aventi diritto, avverrà solo ed esclusivamente a seguito dell’accredito delle risorse assegnate all’Ente da parte della Regione Sardegna.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute nell’anno di riferimento del sostegno economico richiesto per:
a) acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e alla persona;
b) acquisizione di servizi professionali educativi;
c) spese per attività fisiche e ricreative su prescrizione del medico curante;
d) accoglienza presso centri diurni e centri diurni integrati autorizzati limitatamente al pagamento della quota sociale;
e) spese di soggiorno, per non più di 30 giorni nell’arco di un anno, presso strutture sociali autorizzate o presso residenze sanitarie assistenziali autorizzate, limitatamente al pagamento della quota sociale;
f) spese per l’acquisto di integratori alimentari, ausili e protesi non forniti dal servizio sanitario regionale;
g) acquisizione di farmaci da banco o di farmaci prescritti dal medico curante per la patologia fibromialgica non forniti dal servizio sanitario regionale.
La documentazione di spesa dell’anno deve essere presentata al Comune di residenza, che provvederà ad erogare il beneficio economico a seguito della verifica della stessa e nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione.